Pranoterapia sentenza della Corte di Cassazione

Pranoterapia sentenza della Corte di Cassazione

Sentenza I confini della pranoterapia

Pranoterapia sentenza della Corte di Cassazione. Presentazione pranoterapia sentenza della Corte di Cassazione Sebastiano Vasile.

La  sentenza n 3403

La sentenza n 3403 ha fornito indicazioni chiare e precise per delimitare i confini del reato di esercizio abusivo della professione medica in relazione ad una attività, quella dei pranoterapeuti. La pranoterapia in costante crescita tra le prestazioni della cosiddetta medicina alternativa. Secondo i giudici, in ordine al reato di esercizio abusivo della professione medica, occorre che venga in concreto esercitata un’attività che sia caratteristica di tale professione, assumendo comportamenti di esclusiva pertinenza e competenza del medico.

La pranoterapia

La pranoterapia consistendo in una mera apposizione delle mani, non integra gli estremi del reato allorchè non si accompagni al compimento di attività esclusive del medico. Non è sufficiente una semplice affinità formale delle due attività a determinare la responsabilità penale, essendo frequente che il progresso scientifico, l’evoluzione tecnologica ed economica, il mutamento dei costumi o anche nuove mode, possano portare in evidenza arti o mestieri al di fuori dei contenuti tipici della professione protette.

Le nuove attività non possono essere punite in virtu’ di una automatica assimilazione analogica alle professioni ufficialmente riconosciute. Le prestazioni della pranoterapia consistono, nella pratica, di un trattamento consistente nella mera apposizione delle mani a breve distanza del corpo del cliente, senza alcun diretto contatto e senza alcuna manipolazione della persona, da parte di persone che sono in possesso per doti naturali della cosiddetta energia pranica o bionergia. La condotta del pranoterapeuta puo’ configurarsi come abusivo esercizio di arte medica solo se si accompagna a formulazione di diagnosi, a prescrizione di farmaci o altri coadiuvanti terapeutici ed anche se realizzi effetti di sovrapposizione ai compiti dei sanitari, impedendo o dissuadendo il proprio cliente dal rivolgersi al medico, poichè la scelta di astensione della medicina ufficiale, al di fuori di una libera scelta della persona, non puo’ essere rimessa professionalmente a soggetti non qualificati.

Pranoterapeuta

Il pranoterapeuta è una persona in grado di produrre una emissione di Bionergia sia qualitativamente superiore alla norma, e utilizza questa maggiore disponibilità a scopo terapeutico. Una cosa tuttavia deve essere ben chiara: la bionergia è un fenomeno in parte sconosciuto a cui l’organismo non risponde seconde le regole causa effetto. La durata e le frequenze delle applicazioni, i tempi, l’intensità della bionergia sono molti importanti.Solo la sperimentazione e l’esperienza possono dare la sicurezza di agire per il meglio.